Normative stringenti per le attrezzature nei veicoli abitativi: dettagli e implicazioni nell’omologazione

Nel mondo della camperizzazione, la personalizzazione dei furgoni per uso abitativo attira molti appassionati e professionisti. Tuttavia, la recente circolare del Ministero dei Trasporti ha stabilito norme chiare e severe per garantire la sicurezza e la conformità dei furgoni camperizzati. Questa normativa incide profondamente sulla scelta e sull’installazione delle attrezzature interne, un aspetto fondamentale per chi desidera viaggiare con comfort senza trascurare la legalità.

Installazione di attrezzature fisse, una norma ineludibile

Secondo le nuove direttive, tutti gli elementi installati in un furgone attrezzato per uso abitativo devono essere fissi. Il legislatore consente, tuttavia, il trasporto di strutture rimovibili a patto che durante la marcia vengano stivate in appositi armadi a chiusura o in bauli dedicati allo stoccaggio.

Questa recente circolare emanata dalla Div. 3 è stata trasmessa a tutti gli apparati connessi al Ministero dei Trasporti, inclusi gli organi ispettivi che eseguono il controllo sui veicoli ”a valle” (polizia, vigili…), aspetto che rende difficile eludere la prescrizioni in fase di ipotetico controllo su strada.

Detta in soldoni: in caso di controllo ad un posto di blocco il poliziotto sarà poco collaborativo e molto poco disponibile a tollerare spiegazioni fantasiose (“sto facendo un trasloco…”); è logico attendersi una sanzione, che rientra non solo nei poteri del poliziotto ma anche nei suoi doveri come funzionario pubblico deputato al controllo del rispetto delle normative.

La sanzione, in forza dell’ex art.82 prevede il ritiro della carta di circolazione e l’obbligo di revisione speciale in MCTC, presso la quale andrà ripristinata l’origine del veicolo per poter riavere la carta di circolazione.
Nel frattempo, prima della revisione speciale, il veicolo non può essere utilizzato e deve essere fermato per evitare di incorrere in sanzioni più severe.

Il requisito del fissaggio è dettato dalla necessità di prevenire movimenti incontrollati di componenti che potrebbero diventare proiettili pericolosi in caso di incidente o frenata brusca. Mobili, elettrodomestici, e sistemi di stoccaggio devono quindi essere ancorati solidamente alla struttura del veicolo. La fissità non è solo una garanzia di sicurezza per gli occupanti, ma anche un criterio imprescindibile per superare le ispezioni e le omologazioni necessarie per la circolazione su strada.

Eccezioni per attrezzature amovibili, criteri rigorosi

La circolare ammette la presenza di attrezzature amovibili, ma impone condizioni molto stringenti. Tali attrezzature possono essere considerate accettabili solo se durante la marcia sono adeguatamente stivate in alloggiamenti sicuri, come armadi chiusi a chiave o vani di stoccaggio appositamente progettati. Queste disposizioni intendono assicurare che, anche in caso di manovre brusche o collisioni, gli oggetti non siano in grado di muoversi liberamente all’interno dell’abitacolo, causando potenzialmente danni o lesioni.

Conseguenze della non conformità

Il mancato rispetto di queste normative porta a conseguenze significative. Se durante un controllo stradale, le attrezzature non fissate sono scoperte, il veicolo può essere immediatamente fermato. L’articolo 82 prevede il ritiro della carta di circolazione e l’obbligo di sottoporsi a una revisione speciale presso il MCTC. In questa circostanza, il proprietario deve rimuovere tutte le modifiche e ripristinare il veicolo alla sua configurazione originale, un processo che può essere sia costoso sia lungo, prima di poter procedere con una nuova omologazione.

Regolamentazioni per veicoli di categoria n2 e n3

I veicoli più grandi, classificati come N2 e N3, che superano i 35 quintali, sono soggetti a ulteriori restrizioni. Questi veicoli richiedono un’autorizzazione preventiva dalla Divisione 3 del Ministero dei Trasporti. È necessario presentare una motivazione dettagliata che giustifichi la trasformazione di tali veicoli in abitazioni su ruote, dimostrando la necessità e l’adeguatezza della modifica e attendere il benestare della Div. 3. Questo processo assicura che l’utilizzo di veicoli di grandi dimensioni per scopi abitativi sia rigorosamente controllato e limitato a casi veramente necessari.

Esiste tuttavia un escamotage normativo, legittimo e compatibile con i limiti imposti dalla legge e dal C.D.S., per aggirare questo ostacolo. Sono “trucchi del mestiere” che conosce ogni costruttore di autoveicoli.
Ovviamente, come non si può chiedere alla Coca-Cola di rivelare l’antica ricetta della popolare bevanda, non si può chiedere al Boss Dei Bus (o ad altri costruttori) la ricetta del Santo Graal delle immatricolazioni.
Tuttavia un escamotage esiste, funziona, è legittimo e previsto dalla normativa. Parola del Boss!

Il Boss dei bus esperto in omologazioni e conformità

Data la complessità e la severità delle normative vigenti, il supporto di un esperto come il “Boss dei Bus” diventa essenziale per navigare con sicurezza nel mondo delle trasformazioni veicolari. Con una profonda conoscenza delle norme italiane e un’esperienza consolidata nel settore, il “Boss dei Bus” offre un servizio ineguagliabile per assicurare che ogni fase della trasformazione del tuo veicolo sia conforme alla legge.

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