L’Omologazione di camper autocostruiti e van in Germania: una pratica ad altissimo rischio per gli Italiani

L’aspirazione alla libertà e all’avventura ha portato molti appassionati di viaggi su strada a scegliere i campervan, i furgoni camperizzati e i minivan camperizzati come soluzione ideale per viaggiare su quattro ruote. Tuttavia, quando si tratta di omologazione e regolarizzazione di questi veicoli, soprattutto se autocostruiti, il contesto legale può diventare un labirinto di normative e requisiti che variano da paese a paese. In particolare, la pratica dell’omologazione dei camper furgoni e van in Germania ha sollevato questioni di legalità per gli utenti italiani.

Il contesto italiano

In Italia, l’omologazione di un veicolo è un processo che deve seguire delle linee guida ben precise, delineate dalla normativa italiana e dai regolamenti dell’Unione Europea. Il processo mira a garantire che ogni veicolo modificato rispetti i requisiti di sicurezza e le norme ambientali vigenti.
Il camper autocostruito, per essere considerato tale, deve presentare delle caratteristiche specifiche e superare una serie di controlli tecnici. Questo processo non solo certifica la sicurezza del veicolo ma ne determina anche la classe fiscale e l’assicurazione. Omologare un veicolo in modo non conforme alle normative può esporre i proprietari a rischi legali, multe e persino al sequestro del veicolo.

La situazione in Germania

La Germania ha guadagnato popolarità tra alcuni italiani per il processo di omologazione di camper autocostruiti, apparentemente più snello e meno costoso. Tuttavia, ciò che può essere legale in Germania non è automaticamente legale in Italia.

Si può comprendere il concetto con un semplice esempio: ipotizziamo di andare in vacanza in Olanda e di acquistare in un coffe-Shop locale dei prodotti molto in voga tra i giovanissimi come funghetti allucinogeni e marijuana. In Olanda è perfettamente legale acquistare droghe leggere e consumarle. Tuttavia, una volta rientrati in Italia scoprirete che alle nostre latitudini le cose funzionano diversamente e dovrete spiegare in commissariato, ad un agente di polizia che vi guarda in cagnesco, il motivo della detenzione di sostanze che nel nostro paese sono illegali. Ebbene, nonostante l’Olanda sia un paese membro UE e faccia parte del blocco occidentale come il nostro non tutte le sue leggi sono sovrapponibili con l’ordinamento italiano. Eh no, dire alla polizia che avete letto come fare su internet non vi basterà a smacchiarvi la fedina penale.

Non esiste alcun regolamento europeo che sancisca la sovrapponibilità delle prescrizioni dei rispettivi C.D.S., né esistono direttive europee in tal senso. Direttive che, a onor del vero, laddove esistessero andrebbero prima recepite.
I filibustieri che conducono ignari sprovveduti in Germania per omologare furgoni camperizzati lo fanno sostanzialmente per 2 ragioni:

  1. Non sanno come si fa in Italia o, pur sapendolo, non possiedono i titoli ed i requisiti per presentare le pratiche all’ente certificatore.
  2. Approfittando della scarsità di informazioni in materia possono chiedere cifre più elevate rispetto al normale processo di omologazione camper in Italia, senza timore di essere confutati.

C’è da dire che attualmente la situazione si è parecchio complicata e l’attuale tendenza delle motorizzazioni è quella di rigettare la nazionalizzazione di veicoli precedentemente radiati.
Magari non lo sapete ma la MCTC si accorge se il veicolo che state nazionalizzando (quindi importando in Italia) è un “nuovo” veicolo proveniente da altro paese UE oppure è un vecchio veicolo precedentemente espatriato, radiato e ritornato indietro. Ogni veicolo immatricolato nel nostro paese viene iscritto al PRA (Pubblico registro automobilistico) e ne resta una traccia anche una volta che sia stato radiato.

Quando si tenterà la re-immatricolazione, una volta rientrato in Italia, la MCTC noterà immediatamente la differenza di destinazione d’uso del veicolo e, con buona probabilità bloccherà l’immatricolazione, le ragioni possono essere moltissime. È inutile fare la lista delle criticità a cui si va incontro, anche perché ogni ingegnere della MCTC gode di un personale arbitrio col quale interpreta le normative con un criterio discrezionale, pertanto i motivi del diniego alla nuova immatricolazione possono essere moltissimi.

Citiamo l’ultimo caso verificatosi presso IL BOSS DEI BUS: è il caso di un signore di nome Paolo Teodoro. Trovate la sua recensione alla pagina Google de IL BOSS DEI BUS. Tramite il suo profilo Google potete contattarlo e chiedere conferma di quanto stiamo per raccontarvi.

Il buon Teodoro ci contattò per chiedere consigli su come immatricolare il Peugeot Boxer che aveva acquistato. Indifferente alle nostre raccomandazioni si è recato in Germania, traghettato da un’azienda alto-atesina dalla dubbia moralità.

Una volta rientrato con la targa ‘gialla’ ha allegramente circolato per un paio di mesi, poi si è recato in MCTC per nazionalizzare e lì, dopo il freddo patito a Monaco di Baviera per omologare il suo camper in Germania, ha avuto un’altra doccia fredda: la MCTC si è rifiutata di immatricolare il veicolo per imprecisate difformità tecniche. Inizia così un’odissea che, dopo 14 mesi dal rientro in Italia, conduce il povero Teodoro nuovamente da IL BOSS DEI BUS. Teodoro ci spiega che ha speso 32.000 € per acquisto e allestimento del furgone e che, ormai da oltre 14 mesi, non riesce a re-immatricolare il veicolo in Italia. Lui ed il padre sono giunti ad un tale punto di esasperazione che stanno valutando di vendere il veicolo.
Si pente di non aver ascoltato i consigli del Boss e chiede aiuto, sperando in una soluzione. Per non tediarvi oltre mi limito a dirvi che siamo riusciti a sbloccare la situazione, con non poche difficoltà, dopo 4 mesi di lavoro “matto e disperatissimo”. Teodoro era così felice, nonostante abbia dovuto sborsare altri 2.000€, che oltre alla recensione ci ha deliziato con un cartone di buon vino, che ci siamo bevuti ala faccia di tutte le aziende truffaldine che propongono omologazioni camper in Germania.

In estrema sintesi, le probabilità che il processo di re-immatricolazione si blocchi sono altissime poiché i codici omologativi stranieri quasi mai coincidono coi nostri e non soddisfano i criteri richiesti dalle autorità italiane, creando un rischio per coloro che li utilizzano, sia in termini di sicurezza che di sanzioni economiche.

Il caso dei servizi di omologazione illegali in Italia

È emerso che alcune aziende italiane propongono servizi di omologazione che non si conformano alle leggi italiane. Un preventivo reale, fornito da un nostro cliente, mostra costi di omologazione sospettosamente bassi e un percorso burocratico ridotto all’osso. Questo dovrebbe servire da campanello d’allarme per i consumatori attenti e indurli ad informarsi bene prima di procedere con tali servizi fraudolenti, nonostante la tentazione dei costi bassi proposti da queste aziende truffaldine.

Le conseguenze della non conformità

Coloro che scelgono di omologare il proprio veicolo in Germania attraverso questi canali possono trovarsi in un vicolo cieco: se fermati per controlli, le forze dell’ordine italiane sono autorizzate a verificare la conformità dei veicoli con le normative nazionali ed europee. In caso di non conformità, i proprietari possono affrontare sanzioni pecuniarie, il fermo amministrativo del veicolo e, nei casi più gravi, il ritiro della carta di circolazione e la demolizione del mezzo!

Come Agire Legalmente

Per omologare un camper autocostruito, furgone o van in Italia, è essenziale seguire il percorso legale, che include:

  1. Verifica delle normative vigenti in materia di omologazione.
  2. Consultazione con un tecnico abilitato o con un’officina o azienda specializzata.
  3. Presentazione della documentazione necessaria all’Ufficio della Motorizzazione Civile.
  4. Attesa per l’ispezione del veicolo e per l’eventuale installazione di dispositivi di sicurezza richiesti.

Conclusioni

L’omologazione dei camper, furgoni e van è un processo che richiede attenzione e rispetto delle leggi in vigore in Italia. L’attrattiva di procedure semplificate a costi ridotti in altri paesi, come la Germania, non deve indurre a sottovalutare l’importanza della conformità alle normative italiane. È fondamentale essere consapevoli che ogni paese ha le proprie regole e che le omologazioni ottenute all’estero non sono valide in Italia. L’acquisizione di un’omologazione valida è essenziale non solo per la legalità del veicolo, ma anche per la sicurezza su strada e la tutela ambientale. Gli appassionati di viaggi su strada devono quindi informarsi correttamente e affidarsi a professionisti qualificati per assicurarsi che le modifiche apportate ai loro veicoli siano conformi alle normative italiane. I viaggiatori devono anche ricordare che viaggiare con un veicolo non omologato o non conforme può comportare rischi non solo legali ma anche per la sicurezza propria e altrui. In caso di incidenti, la copertura assicurativa non è valida, lasciando il proprietario del veicolo esposto a significative responsabilità finanziarie e legali. In conclusione, mentre l’idea di viaggiare liberamente è allettante, è fondamentale che la libertà non venga confusa con la negligenza delle norme. Attraverso l’omologazione legale del camper in Italia, i viaggiatori possono godersi le loro avventure con la serenità di essere in regola e in sicurezza con le leggi italiane.

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