Scopri come si calcolano le quotazioni degli autobus usati.

Scopri come si calcolano le quotazioni degli autobus usati

Come si stabilisce il valore di un veicolo?

Ovviamente dipende dal tipo di veicolo, ma generalmente l’operazione è abbastanza semplice!
Prendiamo ad esempio il caso di un’auto usata: in questo caso basta procurarsi una copia cartacea di una rivista specializzata, come ad esempio Quattroruote, o visitare il sito dello storico magazine e divertirsi a spulciare la sezione dedicata alle quotazioni dei veicoli.

E’ capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di avere a che fare con un veicolo usato, una macchina, una moto, un camion, uno scooter. La prima domanda che vi sarete posti sicuramente è: come faccio a sapere qual è il reale valore di questo veicolo?

Ebbene, se parliamo di veicoli tradizionali come quelli sopracitati l’operazione è abbastanza semplice. I problemi incominciano se vogliamo conoscere le quotazioni degli autobus usati poichè questa tipologia di veicoli non è inserita nell’Eurotax!

Che cos’è l’Eurotax?

Si tratta di una pubblicazione specializzata edita dalla Sanguinetti Editore di Milano. E’ un listino utilizzato dagli operatori del settore per capire il reale valore di mercato di un veicolo usato.

Come viene redatto questo listino?

Il listino viene redatto raccogliendo pareri da autorevoli esperti di settore. I pareri così raccolti vengono inseriti in due listini separati, uno dedicato all’acquisto di veicoli da parte dei concessionari e l’altro dedicato alla vendita dei veicoli ai privati. La sezione del listino dedicata all’acquisto è redatta in un libricino blu. Questa edizione viene usata dai concessionari che spesso in fase di vendita sono “costretti” a permutare l’auto del cliente. Pertanto in questa sezione la quotazione sarà prevedibilmente più bassa rispetto alle aspettative del cliente poichè deve tenere conto del margine di profitto che il concessionario dovrà ricavare dalla vendita dell’auto permutata. La sezione dedicata ai privati invece contiene le quotazioni dei veicoli destinati alla vendita ed è redatta in un libricino giallo.

Il criterio di valutazione dei veicoli è abbastanza bizzarro: ogni tot. di mesi la Sanguinetti convoca i direttori commerciali dei principali marchi automobilistici i quali si riuniscono e stabiliscono il coefficiente di svalutazione per ogni singolo veicolo. I valori ricavati finiranno sulle successive pubblicazioni della rivista. Tutto molto bello, se non fosse per il non trascurabile dettaglio che la quotazione degli autobus usati sull’Eurotax non c’è!

Quali veicoli vengono quotati da Eurotax?

Su Eurotax potrete trovare quotazioni di auto, moto, camion, scooter, perfino barche e natanti ma non i veicoli condotti con la Patente D. E’ curioso notare anche un’altra peculiarità di questo particolare segmento di mercato:

avete mai visto una pubblicità di un autobus, un minibus o un qualsiasi veicolo adibito a trasporto persone superiore a 9 posti? Esatto: NO! Non l’avete mai vista perchè NON ESISTONO!
Neanche la Setra, storica azienda di proprietà di Mercedes Dailmer-Chrysler, promuove i suoi prodotti attraverso i media tradizionali.
Considerando che alla Mercedes non sono di certo dei piccoli fiammiferai si deduce che questa scelta non è legata al budget. 

Perchè nell’Eurotax non trovo le quotazioni di autobus usati?

L’avvento di Internet ha facilitato l’accesso alle informazioni e navigando tra i vari portali di inserzioni ci si può fare un’idea approssimativa delle quotazioni. Tuttavia solo un addetto ai lavori che conosce pregi e difetti del veicolo può dirci quanto costa davvero un autobus usato. Non esiste marketing pubblicitario nel settore poichè la spiegazione delle caratteristiche tecniche che giustifichino il prezzo di un pullman nuovo o la valutazione del valore dell’usato è delegata ai vari venditori schierati nei concessionari. Spesso, parlando con un semplice autista ci si accorge che in quanto a conoscenza meccanica ne sa più di un tradizionale meccanico.

Il motivo di tanta omertà commerciale intorno al mondo degli autobus usati è ignoto, tuttavia si possono avanzare delle ipotesi.

Gli autobus sono degli enormi ammassi di congegni. Molte persone, a torto, assimilano la categoria a quella dei mezzi pesanti o dei veicoli commerciali, ma esiste una grande differenza strutturale, ad esempio, tra un camion ed un pullman. Un camion, ipersemplificando, è un telaio con due stecche di acciaio, ruote e una cabina. L’abitacolo della cabina differisce da quello di una tradizionale automobile solo perchè a volte è presente una cuccetta per dormire, altrimenti sarebbero sostanzialmente identici.

Un bus invece è un veicolo complicato, un cumulo di attrezzature affastellate ed interconnesse tra loro. Chi come il Boss dei Bus svolge questo lavoro da 50 anni sa bene che per riparare un autobus malridotto si può spendere l’equivalente di un appartamento da 80 metri quadrati. Probabilmente è anche per questo motivo che non esiste un riferimento ufficiale per sapere quanto costa ad esempio un pullman a due piani, poichè piccole anomalie omesse (consapevolmente o meno) in fase di vendita possono determinare enormi oscillazioni di prezzo.

Facciamo un esempio: Prendiamo due veicoli identici per km percorsi ed allestimento.
Uno ha lavorato 10 anni in Sicilia, tra arance, sole e fichi d’India.
L’altro ha lavorato a Sondrio, tra neve, sale e ghiaccio.

Dopo 15 anni questi due veicoli apparentemente identici avranno un valore di mercato profondamente diverso. E’ verosimile che il sale della Valtellina dopo 15 anni abbia bucato i longheroni del telaio sottoscocca e il bus abbia anche bisogno di essere riverniciato.
Solo questi due interventi, sulle decine di interventi potenzialmente necessari per ripristinare completamente il veicolo, fanno oscillare il prezzo di 10.000/15.000/20.000€, a seconda di chi – e soprattutto come – esegue i lavori.

Questi bestioni sono veicoli progettati per durare decenni. Un padroncino che ne comprasse uno nuovo, custodendolo con cura maniacale, potrebbe serenamente andarci in pensione. Sono tra i veicoli terrestri più longevi.
Ma su un autobus, in 15-20 anni di esercizio, si possono rompere tante, tante cose.

Questa robustezza infatti espone il bus a decenni di lavoro che contribuiscono significativamente a minare lo stato di salute del veicolo se questo non viene maniacalmente manutenzionato.
E dopo 30 anni di onorato servizio non si può effettivamente quantificare con precisione l’eventuale spesa necessaria a ripristinare totalmente il veicolo.

Come si calcola il valore economico di un autobus usato? 

Esistono alcune riviste di settore come Autobusweb o Pullmanweb, ma non offrono il servizio di quotazione, neppure a pagamento o sottoscrivendo un abbonamento.
L’unico modo per conoscere davvero la quotazione economica di un veicolo non presente in Eurotax è affidarsi al parere di esperti del settore, addetti ai lavori, concessionari, i quali – in teoria – dovrebbero conoscere la storia del veicolo ed avere effettuato un check-up preliminare finalizzato a segnalare al nuovo acquirente eventuali lavori da eseguire, scontandoli dal prezzo di listino.

Nel momento in cui questo articolo viene scritto ci troviamo in piena pandemia, un evento imprevedibile che ha stravolto completamente il settore turistico al quale sono legati i trasporti su gomma dei passeggeri. Moltissimi operatori del settore, fermi da oltre un anno e senza alcun aiuto economico da parte dello Stato – che sembra aver dimenticato questa categoria – sono stati costretti a chiudere o versano in cattive acque.

Al momento risulta ancora più difficile stabilire il prezzo di un pullman usato poichè non c’è domanda del mercato per questa tipologia di articolo. I gruppi Facebook sono pieni di annunci di pulmini usati in vendita a prezzi da asta fallimentare. Ai più noti portali di inserzioni, già ricchi di golose offerte, si stanno aggiungendo i siti web delle società finanziarie che mettono in vendita gli autobus sequestrati.

In buona sostanza, il valore di un autobus si calcola alla stessa maniera di quello degli immobili. Le case non hanno un valore intrinseco di per sé. Il prezzo è frutto di una combinazione olistica di elementi apparentemente slegati tra loro: la posizione (se una località è gettonata aumenta il valore), il nome del vecchio proprietario (se è una persona famosa la casa aumenta di valore), il tipo di quartiere, i materiali da costruzione utilizzati, il capitolato interno…

Quando nel 2008 la crisi dei mutui sub-prime si abbattè sul settore immobiliare tutti abbiamo capito che gli immobili non hanno un valore intrinseco, come l’oro ad esempio, ma il loro valore è legato a logiche di mercato che spesso prescindono (o più cinicamente, se ne f@ttono…) dell’effettivo valore del bene. Se avete mai partecipato ad un’asta immobiliare sapete di cosa sto parlando…

Ad un’asta è possibile concludere grossi affari sottocosto poichè se non c’è domanda per il bene offerto il prezzo lo fa chi compra e non chi vende! L’offerta più alta, anche se distante dal valore dell’articolo, vince! Sad but true!
Lo stesso vale per il mondo dei bus usati, prodotti per i quali attualmente non c’è domanda del mercato. Esattamente come succede per le case vendute alle aste fallimentari il prezzo non lo fa chi vende ma chi acquista.

Il valore di un veicolo a Patente D è rappresentato dall’offerta più alta che si riceve dal mercato.
Detto terra-terra: il tuo autobus usato vale i soldi che un ipotetico cliente è disposto ad appoggiare sul tavolo oggi!

Esiste una formula utilizzata dai venditori dei concessionari più blasonati per calcolare il valore delle permute. Si tratta di una piccola equazione con la quale si può ottenere un valore indicativo calcolando una svalutazione generica del veicolo, senza analizzare approfonditamente il veicolo per capire se necessiti lavori di ripristino straordinari.

La formula si può così riassumere:

  • Valore dell’autobus nuovo.
  • 12,5% di svalutazione annuale per i primi 4 anni.
  • -10.000€ ogni 100.000km percorsi.
  • Pandemia: ulteriore 30% di svalutazione per assenza di domanda.


Facciamo un esempio pratico:

SETRA 417 HDH nuovo del Gennaio 2017
Costo 380.000 €

Questa è la cruda verità. 
Non stiamo dicendo che questo è il valore REALE dell’autobus. Il bus oggettivamente vale di più ma attualmente il mercato è disposto a pagare quella cifra.
Questo è il tasso di svalutazione per un bus in perfette condizioni.
Spesso per poter vendere è necessario scendere ancora di prezzo, poiché il veicolo potrebbe aver bisogno di qualche manutenzione.

Lo so che tu credi che i lavori di ripristino carrozzeria aumentino il valore del tuo autobus…
Lo so che vorresti far pagare all’acquirente la fattura dell’officina che ti ha sostituito le bronzine…
Lo so che l’autobus ha i cerchi in lega ALCOA…
Prova a spiegarlo al tuo cliente mentre ti mostra l’annuncio di un veicolo identico in vendita sul sito della Sofim alla metà del prezzo che chiedi tu. 

“E’ un mondo difficile, felicità a momenti e futuro incerto” cantava Tonino Carotone, non sapendo di profetizzare il futuro. Questa strofa infatti descrive perfettamente il momento che attraversa la categoria.

Se vuoi davvero scoprire quanto vale il tuo vecchio bus il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un esperto del settore, la cui esperienza sia certificata da decenni di servizio, la cui affidabilità sia testimoniata dalle recensioni Google e la cui competenza sia garantita da opinioni on-line di altri clienti.

Sul sito del Boss trovi una sezione dedicata alla valutazione dei veicoli. Ti basta cliccare QUI, inserire una rapida descrizione, specificare se si tratta di un autobus urbano o turistico oppure di un minibus per trasporto persone, allegare qualche foto ed attendere la mail di risposta che solitamente è molto tempestiva.

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