Veicoli della categoria N: normative e trasformazioni in veicoli abitativi

Secondo l’interpretazione fornita dalla Div. 3 con la circolare del 19 Aprile i  veicoli della categoria N, quelli superiori ai 35 quintali (quindi N2 e N3), rappresentano una configurazione particolare e residuale nell’ambito delle omologazione di camper, van e furgoni. Pertanto, data la specificità di questi mezzi, a partire dal 19 Aprile 2024 la loro conversione in veicoli abitativi richiede un’autorizzazione preventiva da parte del Ministero dei Trasporti. Inoltre, il costruttore deve fornire una motivazione dettagliata circa la necessità del loro impiego in tale configurazione. 

Ma quali sono le normative precise e le differenze rispetto alle altre categorie? Approfondiamo questi aspetti.

Normative sull’omologazione per i Veicoli N

Autorizzazione Preventiva

Per realizzare un veicolo speciale abitativo su automezzi superiori ai 35 quintali, è necessario richiedere un’autorizzazione al Ministero dei Trasporti, motivando la necessità di questa specifica realizzazione. Questo processo è obbligatorio poiché tali veicoli, per la loro natura e dimensioni, non rientrano nelle configurazioni standard e richiedono una valutazione approfondita per garantire la sicurezza e l’idoneità all’uso abitativo.

Separazione Permanente della Cabina

Un altro requisito fondamentale è che i veicoli della categoria N devono avere la cabina permanentemente separata dalla zona abitativa. Questa disposizione è cruciale per garantire la sicurezza degli occupanti e per rispettare le normative vigenti che prevedono una separazione permanente tra vano passeggeri e vano “speciale”.

Affrontiamo quindi, una volta per tutte, la questione della paratia divisoria. Sui vari blog online, fioriti ultimamente come funghi dopo la pioggia, esperti omologatori di 24 anni si ergono a depositari dello scibile normativo pontificando dal pulpito del loro canale YouTube dal quale dispensano consigli e “dritte” per affrontare un’omologazione.

Per amore di sintesi possiamo raggruppare tutte le informazioni reperibili online in materia di omologazioni di autocaravan come menzogne!

Ma restiamo sul pezzo e parliamo della paratia divisoria e rispondiamo sinteticamente alle domande che ronzano nella testa di chi legge questo articolo:

DOMANDA: Omologando un autoveicolo in “veicolo speciale” la paratia divisoria è obbligatoria? 

RISPOSTA: Si.

DOMANDA: Esiste un modo per rimuovere la paratia restando in regola con la prescrizioni del C.D.S. ? 

RISPOSTA: Si.

DOMANDA: Come posso rimuovere la paratia divisoria e la relativa trascrizione della stessa dalla carta di circolazione? 

RISPOSTA: Non te lo dico.

Malgrado il tono ironico dell’ultima risposta il contenuto di quanto appena affermato è reale. E’ possibile rimuovere la trascrizione della paratia dal libretto, ma bisogna sapere come si fa.

Un costruttore che opera da oltre mezzo secolo sa come si fa, un principiante che da Tenerife tende ad universalizzare la sua singola esperienza personale probabilmente no! 

Puoi continuare a scavare nei vari Blog online, in cui è scritto anche che la terra è piatta, oppure affidarti ad un esperto che da oltre 50 anni fa questo di mestiere, con risultati misurabili, dimostrabili e percepibili attraverso le centinaia di recensioni positive che si trovano online. 

Divieto di Trasformazione per Veicoli N1

La normativa è chiara anche circa i veicoli della categoria N1 (inferiori ai 35 quintali). La circolare ministeriale vieta espressamente la loro trasformazione in veicoli abitativi. Infatti, viene specificato che “Non sono ammessi i veicoli della categoria N1 per uso abitazione in quanto possono essere trasformati per rispondere alla normativa europea per gli autocaravan”. In sostanza, i veicoli N1 devono diventare autocaravan e non possono più essere considerati veicoli speciali abitativi.

Autocaravan (SA) e Restrizioni di Sicurezza

Il codice omologativo autocaravan (SA), in particolare per i veicoli entro i 35 quintali, è sottoposto a severe restrizioni in materia di sicurezza di bordo. Ma perché queste restrizioni sono così stringenti? Vediamo di spiegare la ratio di questa normativa.

Differenze tra Immatricolazione Autocaravan e VSUA

Situazione Prima del 19 Aprile

Fino al 18 aprile esistevano due tipi di immatricolazione per i veicoli abitativi in Italia:

  1. Immatricolazione Autocaravan
  2. Immatricolazione a Veicolo Speciale Attrezzato per l’Uso di Abitazione (VSUA)

Confronto tra Autocaravan e VSUA

Cosa cambiava tra le due? Praticamente niente! Entrambe le immatricolazioni offrivano benefici simili, come un’assicurazione annua di circa 200 euro e un bollo ridotto. Tuttavia, il percorso per ottenere queste immatricolazioni era molto diverso. Immaginiamo di confrontare due operazioni algebriche, un’addizione e una moltiplicazione: addizione: 2 + 2 = 4 moltiplicazione: 2 x 2 = 4.

Nonostante entrambe le operazioni diano lo stesso risultato, le procedure per ottenerlo sono diverse. Analogamente, l’immatricolazione di un veicolo come autocaravan o VSUA portava allo stesso risultato finale, ma il percorso era differente.

Differenze Procedurali

Il VSUA era molto più semplice da realizzare, poiché non richiedeva certificazioni specifiche né particolari logiche di allestimento. I veicoli speciali, per la nostra normativa, restano furgoni (alla lettera J. restano N), e sono pertanto dispensati dalla produzioni di una tonnellata di documentazione relativa alla sicurezza, certificazione impianti, etc.etc.

D’altra parte, l’immatricolazione come autocaravan seguiva normative europee più stringenti, in quanto l’autocaravan è considerato un’autovettura per il trasporto delle persone (Carrozzeria M). Le autovetture sono soggette alle restrizioni più severe in materia di sicurezza di bordo.

Restrizioni per gli Autocaravan

Le normative europee impongono centinaia di indicazioni severe e stringenti relative alla sicurezza degli impianti e dell’habitat di bordo. Inoltre il legislatore non contempla la possibilità di autocertificare i lavori nè di far eseguire a terzi una certificazione. Questo rende molto difficile per i privati cittadini eseguire l’allestimento, poiché non possono autocertificare i lavori e non possono neppure far certificare da terzi il proprio lavoro. Inoltre il privato cittadino non ha accesso alle prescrizioni di legge che il Ministero rilascia solo ai trasformatori e costruttori. L’unico modo per realizzare un autocaravan è delegare il lavoro a terzi, ad aziende specializzate. Questo si traduce in un’impennata clamorosa della spesa necessaria alla realizzazione del progetto. 

Tutte le certificazioni necessarie sono costose e comportano lungaggini burocratiche, rendendo il processo complesso e oneroso.

Il Ruolo del Boss dei Bus nell’omologazione di camper, van, e furgoni

Una figura chiave in questo settore è il Boss dei Bus, che possiede l’esperienza e le competenze necessarie per eseguire queste complesse omologazioni. Siamo in grado di aiutare i clienti a superare brillantemente gli ostacoli normativi, garantendo che tutte le procedure siano eseguite correttamente e in conformità con le normative vigenti.

Tuttavia, considerato il coefficiente di invidia sociale che serpeggia in questo paese, il Boss dei Bus preferisce non divulgare dettagli online su come eseguire l’immatricolazione. È anche un fatto incontrovertibile che molte delle recenti complicazioni normative siano nate a seguito delle numerose immatricolazioni eseguite dal Boss dei Bus. Queste operazioni hanno interferito con lobby e business ormai consolidati, portando a pressioni esercitate da alcuni gruppi sulla Divisione 3, culminando nella circolare attuale.

Conclusione

La trasformazione di veicoli della categoria N in veicoli abitativi richiede una comprensione approfondita delle normative e delle procedure specifiche. Mentre i veicoli N2 e N3 possono essere trasformati previa autorizzazione, i veicoli N1 devono essere convertiti in autocaravan, seguendo regolamenti europei stringenti. Questo scenario rappresenta una sfida significativa per gli appassionati e i privati cittadini che desiderano realizzare veicoli abitativi, richiedendo attenzione ai dettagli e conformità alle rigide normative di sicurezza. Grazie a esperti come il Boss dei Bus, è possibile navigare tra queste complesse normative e ottenere le necessarie omologazioni, sebbene il processo rimanga complesso e oneroso.

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